B2B Vilnius, Lituania, 18 settembre 2013Esperienza elettrizzante, non solo per il viaggio in Ryanair, i cui piloti hanno saputo scarrozzarci avanti e indietro sempre in perfetto anticipo rispetto alle tabelle di marcia, con tanto di squilli di trombe finali per celebrare.

Coadiuvati da un preparatissimo staff di interpreti, e con l’ausilio e la supervisione costante dei nostri partner lituani, abbiamo incontrato aziende di import, che conoscevano molto bene i vitigni italiani e le rispettive zone di produzione.

 L’entusiasmo suscitato dal Made in Italy in Lituania è contagioso, soprattutto in un periodo in cui il nostro Paese soffre di mancanza di ossigeno, a causa di difficoltà fin troppo reali.

Tutti dovrebbero curarsi con una boccata d’aria in Lituania, allora. Tutto parla o cerca di parlare italiano. Certo non fa piacere incontrare tanti avventori dell’imitazione ma questo fenomeno ce la dice lunga sull’appeal esercitato dal nostro agroalimentare sui consumatori locali.

Ecco perché, forse, a molti dei buyer scintillavano gli occhi davanti ai prodotti italiani presentati al meeting. Il riscontro più interessante è arrivato dalle possibilità di parlare di prezzi e domanda, territorio e genuinità. Molto apprezzato il nostro slide show sulle colline dove Greco di Tufo e Fiano si producono nonché degli antichi arredi e siti storici tipici dell’Irpinia.

Sviluppi? Noi crediamo di sì. Ora ci toccherà seguire attentamente le diverse trattative iniziate: finger crossed.

Di ritorno da Vilnius
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